fagioli-e-cozze

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quïete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare

mercoledì, 30 gennaio 2008

meteo e léggi


Riporto un simpaticissimo articolo tratto da http://meteolive.leonardo.it/ che condivido per intero.

 

Esiste una morale, un'etica, un modus vivendi della società occidentale al quale dobbiamo necessariamente adeguarci per essere considerati "NORMALI"; se la pensi diversamente non importa, ti devi adeguare.
Badate bene, questo discorso esula dalle ideologie, dagli schieramenti politici, sto parlando del nostro vissuto quotidiano, tra le mure domestiche, sul posto di lavoro, in strada e in ascensore.
Sul tempo vi sono leggi apposite che definirei "costituzionali" e poi esiste un Governo (i media) e un Parlamento (i cittadini): entrambi legiferano aggiungendo luoghi comuni a luoghi comuni.

METEO-COSTITUZIONE
1 Il sole è vita, il caldo è nostro amico e ci fa stare bene.

2 Tutti i cittadini italiani devono amare il sole.

3 La pioggia serve unicamente all'agricoltura e va apprezzata solo se cade in quantità moderata e quasi esclusivamente di notte.

4 E' lecito lamentarsi se c'è nebbia, piove, tira vento o peggio ancora in caso di neve o temporale.

5 Il freddo è motivo di malessere, influenza, malattia, va disprezzato in ogni sua forma.

6 Il caldo eccessivo va tollerato, solo in caso di valori eccezionalmente elevati ci si può lamentare di lui.

7 La neve deve essere vista come un impiccio se cade nelle aree urbane, va valutata positivamente quando cade in montagna soprattutto nel periodo di Natale.

8 E' concesso parlare bene della neve in città solo in caso di nevicata natalizia e per accumuli non superiori al cm, altrimenti va giudicata disagio.

9 La grandine è un autentico flagello, va odiata e disprezzata.

10 Quando piove troppo o vi sono nubifragi dovremo pensare che il tempo è impazzito e che è stato l'uomo a farlo impazzire.

Chi sono i padri fondatori della Costuzione? Noi stessi naturalmente nel corso dei secoli ma in prevalenza a partire dagli anni 60 del secolo scorso quando è improvvisamente scoppiato il "benessere" e siamo diventati sempre più viziati, a quel punto fare filosofia sul tempo è diventato uno degli sport preferiti dagli italiani.

Ma veniamo ad alcune leggi approvate dal Parlamento che in qualche modo completano i 10 punti costituzionali:

METEO-LEGGI
1 in vacanza punta sempre al caldo, mare e sole fanno benissimo, farai nuove amicizie, sesso e la tua pelle apparirà più bella che mai.

2 non andare mai in luoghi freddi, non è affatto trendy, ti sentiresti isolato, depresso, non stringerai rapporti di amicizia o sentimentali.

3 con gli amici o conoscenti lamentati sempre del tempo quando piove, ci sono le nuvole o fa freddo, sarà il modo migliore per cominciare una conversazione e avrai il loro appoggio.

4 considera malato o deviato chi apprezza freddo, neve o temporali.

5 se il meteo del fine settimana promette pioggia tu palesa la tua insoddisfazione al prossimo.

6 pensa sempre che la pioggia sia noiosa, mostrati scocciato quando esci di casa e piove.

7 quando un amico ti annuncia che domani farà freddo mostrati dispiaciuto e addolorato.

8 non gioire MAI all'annuncio di una bella nevicata cittadina, è sconveniente ed immorale.

9 quando c'è il sole fai notare a tutti quanto la giornata sia bella e positiva, quando piove dai la colpa al tempo dei tuo stato di malessere.

10 se non piove per tre mesi e finalmente si scatena un'acquazzone ti è concesso dire: "serviva un po' di pioggia per l'agricoltura" ma se piove per tutto il giorno è un tuo diritto lamentartene.

Potremmo riportare altre 100 leggi di etica comportamentale sul tempo, per fortuna esiste un'altra Italia, quella che riesce a gioire per un paesaggio innevato, per una notte di fulmini vissuta nella propria casa di campagna, per un banco di nebbia che invade le colline, che va a Capo Nord fregandosene se sia o meno trendy, che ama vedere la brina sui campi al risveglio, che si rallegra di camminare con la pioggia sotto l'ombrello, che adora le giornate uggiose e non se ne vergogna, che si sente serena come il tempo per una bella giornata di sole, ma non perchè glielo impongano le leggi della comunità ma perchè questo sentimento nasce dal suo io, questa è l'altra Italia, l'Italia disinibita ed anticonformista che tanto ci piace, con tutto il rispetto per l'altra...

Postato da: spinotto a 30/01/2008 13:45 | link | commenti (1) |

martedì, 22 gennaio 2008
TV e politica

TV e politica

Accendere la TV in questi giorni assomiglia sempre più ad un tentato suicidio, ma di quelli dolorosi, lenti. Certo, mi direte: "ma allora cosa diavolo l'accendi a fare? "... vero, ma l'illusione di sentire qualche buona notizia è sempre galoppante dentro me: chessò, hanno trucidato Mastella, hanno impalato Berlusca, hanno encefalopiattizzato per sempre Prodi (cosa cambierebbe), atomizzato Veltroni, arrostito Pecorario Scanio.... nonchè discaricato le presunte soubrette tette-roteanti e culo-sciovinanti che impazzano per i presunti programmi di intrattenimento-imbecillimento.... invece no, SOB. Apri i TG e scopri che all'improvviso (ma quando mai???) è scoppiata l'emergenza rifiuti in Campania, salvo poi documentarsi un pochettino e capire che il problema è quasi maggiorenne; piove un po' ed è alluvione (è colpa siiiiiiiiiiiiiiiicuramente dell'effetto serra, si si si si siiii, è diventata una moda ormai additare all'effetto serra qualunque evento atmosferico....); il tutto condito con il caso Cogne, l'omicidio di Garlasco, la strage di Erba e dalle solite facce che si alterano in comicissime interviste politiche (?) preparate. Scopri un Italietta da quattro soldi la cui classe dirigente è colma di personaggi che non sanno spiaccicare 2 parole in italiano, che non sanno minimamente cosa significhi "progetto politico". Sto convincendomi sempre più che la democrazia in Italia non potrà mai funzionare perchè purtroppo ce l'abbiamo nel DNA la voglia di fare i furbi e fottere il prossimo. Un po' di sana e dura dittatura (stile fascismo dei primi anni) e qualche problema forse si riuscirà a risolvere.... siamo come dei bimbi viziati che per non degenerare in adolescenti terribili e poi in uomini disonesti, hanno bisgono di genitori o di maestri (di quelli di una volta che per punirti ti facevano inginocchiare sui ceci) che li facciano rigare dritto. Il mal costume e i giohi di potere e l'incapacità assoluta di autogestrirci (=democrazia) hanno portato a questo disastro che è sotto gli occhi di tutti.

Vabbè, spengo la TV, magari i fatti accadono perchè l'accendiamo.... vado a prendere una boccata d'aria sul balcone, ahhhhhhhh! la nebbia!!!!!

Postato da: spinotto a 22/01/2008 16:21 | link | commenti (1) |

lunedì, 07 gennaio 2008
Ritorni....

Era da un po' che mancavo... il mio blog orfano di me stesso

Dopo un'estate magica e ricca di avvenimenti e viaggi, ho riassaporato il gusto tutto particolare di un ennesimo fidanzamento. Frutto forse del tipico ventaglio di emozioni che tutto sommato solo l'estate sa offrire ma al tempo stesso difficile definire come semplice e banale amore estivo. Fatto sta che giorno dopo giorno ho cavalcato il ramo discendente della stramaledetta parabola che troppo spesso ritrae l'andamento di una storia d'amore... altre sfighette più o meno stressanti facevano da contorno a questa situazione abbastanza depressionaria.... e poi il Natale che chissà perchè da un po' di tempo come un polo attrattore concentra in sè tutti i malesseri fisici psichici e altro della persona che lo trascorre (cioè in questo caso me medesimo).... e quindi sotto con i ricordi di una storia finita, febbre come da copione, semi-distruzione di un auto nuova appena presa dal concessionario (un pirla che non ha rispettato il semaforo rosso in piena Milano), un trasloco di casa infinito cominciato a settembre e mai concluso... varie ed eventuali

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!

A un mese dalla rottura "ufficiale" del fidanzamento ho scritto a lei questa mail, firmandomi tuo amico in via di estinzione:

A volte mi riesce meglio parlarti via mail…. Chissà perché? :-))    Quando si parla di noi in tutti i sensi, sfuggi...
Analizzo il primo mese trascorso "senza di te"
All'inizio pensavo fosse un tuo capriccio dovuto ad una mia risposta per te brutta (in realtà si trattava di voler far contenti nelle feste di Natale tutte le persone che amo …. Te innanzi tutto ma anche la mia famiglia) poi ho capito che la cosa era seria… ti sei semplicemente scocciata di sentirti in una situazione non idonea a te. Perché sei fatta così… la condizione di fidanzamento ti ingabbiava probabilmente, ti "costringeva" a dover fare delle cose che invece avrebbero dovuto essere spontanee, magari senza accorgetene hai rinunciato a serate da single certamente più divertenti quando nel rapporto di coppia l'entusiasmo dei primi tempi non rafforzato dai sentimenti comincia a calare… era inevitabile!
E pensare che l'avevo già capito a settembre che qualcosa non andava in noi… non era solo il lavoro, lo stress, era semplicemente mancanza di sentimenti adeguati di cui non hai una colpa. Tu sei tu, tu sei così e così a me piaci, punto! Certo speravo che le notti passate insieme sotto le stelle con gli occhi pieni di amore e di sogni per il nostro futuro fossero solo l'inizio di una stupenda avventura, ma è andata così e non ti odio per questo….  :-))))))  E alla fine il tuo malessere è scoppiato, hai deciso di essere libera ma allo stesso tempo di non rinunciare a me. Benissimo! Ti confesso che sono stato abbastanza male le prime 2 settimane, abituarmi all'idea non era facile, dover pensare che tutto quello per cui ho sperato, sognato, vissuto in questi 4-5 mesi alla fine sparisse era una sensazione veramente spiacevole. Mandarti al diavolo per la sofferenza provocata sarebbe stato facile ma perfettamente inutile, nemmeno lo volevo…. Volevo solo averti ancora accanto. E così giorno dopo giorno finalmente Natale, la separazione forzata, telefonate zero, SMS ridotti all'osso…  devo dirti che proprio in quei giorni ho raggiunto la "guarigione" se così si può chiamare; in fondo già a settembre avevo dovuto digerire che non eri innamorata di me nonostante a luglio e ad agosto lo eri o meglio pensavi di esserlo… così, accettarlo di nuovo qualche mese dopo è stato più semplice. Insomma oggi sto bene, mi fa piacere vederti, sapere che a te faccia piacere vedermi, magari il fidanzamento poteva dolcemente e meno seccamente diventare un rapporto più libero e meno opprimente. Non penso che solo perché si decide di non essere più fidanzati di colpo sparisca l'attrazione, la fisicità e tutto ciò che c'era prima, io almeno la penso così. Mi piacevi prima e mi piaci adesso, mi attraevi prima e mi attrai adesso, il bacio di capodanno non era pensato né studiato, era solo frutto dell'istinto e non mi pento di averlo fatto. Ma mi rendo conto che questa è la mia opinione e tu potrai averne un'altra. Non so sinceramente  cosa sarà domani, né posso saperlo ma per quanto posso cerco di prendere dal presente tutto quello che può offrire, se non lo facessi so che prima o poi me ne pentirei. Adesso in ogni caso nel mio presente ci sei tu e sono contento che tu ci sia qualunque sia il nostro rapporto.
Hai una bella testa, a volte ti invidio tanto per la capacità che hai di mettere spesso te stessa al primo posto, sai che io sono praticamente l'opposto. Magari la tua testolina ti crea qualche casino nel rapporto di coppia ma è una bella autodifesa ed è questo che io ti invidio tanto… io sono convinto come già ti ho detto che la felicità gira e prima o poi ti travolge, a volte è così vicina e a portata di mano che non ce ne accorgiamo, a volte addirittura si ha paura di raggiungerla e godersela… tu ne avrai, sono convinto, innanzi tutto perché te lo meriti!
Ti voglio bene,
Tuo amico in via di estinzione

Postato da: spinotto a 07/01/2008 14:24 | link | commenti (5) |

martedì, 03 luglio 2007

uff.... che palle!!!


Mi ricordo la Piovra, lo sceneggiato con protagonista Michele Placido nella parte del Commissario Corrado Cattani. La terza serie si conclude con un matrimonio celebrato in una caserma bunker e Cattani è invitato a dire due parole per i giovani sposi. E' un Cattani rassegnato, che sembra aver perso fiducia nello Stato. Dice tra l'altro: "la gente arriva a casa, siede davanti al televisore e si sente sgomenta di fronte ai grandi scandali, alle grandi corruzioni".

Ed è la stessa sensazione che si prova osservando quanto sta accadendo nel nostro Paese anche oggi a distanza di 15 anni: una classe politica rissosa, litigiosa ed incompetente che evita di affrontare i veri problemi del Paese e si limita ad incassare i proventi di una rendita di posizione invidiabile.

Inaccettabile il teatrino delle dichiarazioni televisive raccolte e riportate nei vari TG in cui gli uni accusano gli altri in un battibecco infinito, dove la cosa importante alla fine è mettersi in mostra.

Inaccettabile anche che ministri e parlamentari occupino stabilmente le poltrone dei vari talk-show. Come possono fare il bene del Paese se non hanno tempo per studiare, per documentarsi, se sono sempre in TV a fare bella mostra di sè?

Intanto la Campania soffoca tra i rifiuti e il capro espiatorio è diventato il responsabile della Protezione Civile Bertolaso, mentre l'italiano medio che osserva quelle scene in televisione non si capacita di come questo possa accadere nel 2007 e si chiede quale danno d'immagine potrà avere il nostro Paese all'estero.

Dalla Campania alla Sicilia, il problema è sempre quello delle cosche mafiose: piove poco, manca l'acqua, in un territorio in cui in realtà di acqua nel sottosuolo ne troviamo in abbondanza. Si sono fatti i dissalatori ma nessuno li utilizza e la scarsa manutenzione sta portando a sprechi incalcolabili, mentre il vero mercato dell'acqua è in mano ai soliti noti che la vendono a peso d'oro.
Perchè non si fa niente ci si domanda, perchè? Perchè la mafia è entrata nelle istituzioni, sono conniventi.

Ciascuno si spartisce un pezzo della torta d'affari che ruota intorno all'acqua e allora va bene così, meglio pensare agli scaloni e agli scalini delle pensioni, distrarre la gente con lo spettro del caldo africano, terrorizzare con il solito glaciologo che parla di Alpi senza neve e ghiaccio fra 50 anni.

E viene da chiedersi: e allora? Ne faremo a meno, se vuoi la neve vattela a cercare in Groenlandia. Anche se i ghiacciai si sciogliessero del tutto, mica penserà questo signore che fra 40 anni saremo ancora fermi all'idroelettrico. Il ghiacciaio è una riserva d'acqua preziosa, siamo tutti d'accordo, ma come ci siamo adattati a tante cose, sapremo sopperire anche a questa eventuale difficoltà, peraltro tutta da verificare. (pensate solo se gli si bloccasse la Corrente del Golfo o ci arrivasse in testa un meteorite).

La verità è che tra 50 anni ci procacceremo l'energia dal nucleare se non vogliamo diventare fanalino d'Europa, anche con tutti i nobili propositi sulle varie tipologie di solare che rimarrà comunque un'energia secondaria, che lo si voglia o no.

Postato da: spinotto a 03/07/2007 10:16 | link | commenti (1) |

lunedì, 07 maggio 2007

Qualcuno ora pretendeva l'ALLUVIONE: una disinformazione inaccettabile


Sono da sempre appassionato di meteo, di eventi atmosferici naturali, amo anche la pioggia e i temporali, il vento e il mare in tempresta e se mi guasta le ferie, tendo a non diventare antropocentrico e a detestare la natura che mi ha portato qualche acquazzone invece che sole secondo il paradigma distorto, che i media hanno contribuito ad accentuare, sole + caldo = bello, pioggia = brutto. Fa notizia solo l'emergenza, bisogna spaventare per avere audience oppure comuinicare quante e quali trombate ci sono state tra i presunti VIP...  adesso va di moda l'effetto serra o la siccità e allora tutti ad agitare gli spettri delle catastrofi....
E quindi, come non essere d'accordo con l'articolo pubblicato su www.meteolive.it che riporto...
"La televisione di Stato liquida la provvidenziale fase piovosa con "due gocce" e continua a cavalcare l'onda dell'emergenza siccità.
E' impressionante come certo giornalismo si compiaccia nell'esasperare talune situazioni in nome dell'audience. E' il caso della siccità. Si sceglie di cavalcare la notizia e quasi si fa il tifo per la carestia. Questo giornalismo è come un avvoltoio: ama sentire il puzzo di carogna.
Talvolta però capita che qualcosa arrivi a rompere le uova nel paniere: la pioggia! Fintanto però che non si gonfiano i fiumi, che qualcuno non muore travolto dai flutti o da una frana, che i nubifragi non investono gli studi di Saxa Rubra a Roma, la notizia passa in secondo piano e quell'incidente di percorso si liquida con: "DUE GOCCE, ma l'emergenza resta".

E' proprio vero: non c'è spazio per le buone notizie, non servono. Invece finalmente dall'inizio di maggio la pioggia, soprattutto al nord e su parte del centro si è vista eccome, altro che due gocce. Il primo maggio ero a Napoli: dopo una mattinata di sole, ho preso temporali a ripetizione, il 2 tra Roma e Firenze per due ore c'è stato un autentico diluvio, risalgo verso nord e vedo Emila e Lombardia ugualmente innaffiate, passano solo 24 ore e un'altra perturbazione porta una media di altri 40-50mm di pioggia, la neve sulle Alpi e la televisione di Stato, per la quale paghiamo un canone, ci dice che sono cadute DUE GOCCE?

Subito la gente intelligente si pone questo interrogativo: "cosa pretendevano l'alluvione?" SI; la pretendevano. Solo così avrebbero divorziato dalla siccità. La parola d'ordine è: lasciate l'Arcuri solo se avete tra le mani l'Herzigova, scambiate un sasso grosso con un altro, altrimenti tenetevi quello che avete. E' una sorta di mercimonio. State pur certi che se dovessero arrivare altre perturbazioni senza provocare disastri e l'emergenza idrica risolversi senza colpo ferire, tutto sarà liquidato in pochi secondi.

E' solo un esempio ma ce ne sarebbero tanti altri...."

Postato da: spinotto a 07/05/2007 11:28 | link | commenti |

martedì, 23 gennaio 2007

Fede e...


Sull'onda di Max che ha parlato qualche suo post fa di aldilà, essendo quasi completamente d'accordo con lui (Max), ne ho parlato con un mio collega-amico fortemente credente e praticante. E' un Cristiano Evangelico.... sono rimasto sbalordito da alcune cose dettemi e anche pervenutemi da lui via mail... ecco il suo testo integrale...

 

Per quel poco che so, la filosofia si fa domande, la fede invece crede. La filosofia cerca di dare spiegazioni secondo la ragione umana, la fede non si ferma di fronte ai limiti della ragione umana, ma li scavalca credendo in Colui che è il Soprannaturale. E' importante inoltre definire su che cosa si basa la nostra fede e in chi si fonda, altrimenti qualsiasi tipo di discorso potrà sembrare privo di significato e inconcludente perché di fatto non arriva a nessuna spiegazione e non lascia nessuna certezza nel cuore!
Beh, Dio senz'altro è Amore, ma senz'alcun dubbio Egli è anche Giusto...in poche parole, in quanto Giusto Egli non ignora il peccato, ma in quanto Amore Egli ci ha dato il mezzo per supplire alla grave mancanza che l'uomo in generale ha nei suoi confronti. Questo mezzo è Gesù. La Bibbia ci dice che chiunque pone fede in Lui passa dalla morte alla vita. Il termine morte deriva dal greco, esso letteralmente significa separato. La morte fisica è la separazione dell'anima dal corpo, quella spirituale invece è la separazione dell'anima da Dio. Chi crede in Gesù passa dalla separazione da Dio alla vita con Dio. Io credo che la punizione peggiore per chi rifiuta di credere Dio è ritrovarsi un giorno davanti a Dio, poter contemplare la Sua gloria, rendersi conto che Dio aveva ragione su tutto e poi sentirsi dire: "Bene, ora mi hai visto, hai visto chi non hai voluto accettare, ecco da questo momento in poi non mi vedrai +!" E quell'anima sarà eternamente separata da Dio. Ovviamente la scena descritta è frutto anche della mia fantasia, l'unica cosa che la Bibbia afferma è che la conseguenza comune di coloro che non pongono fede in Gesù è la separazione eterna da Dio. Come mi immagino l'aldilà? Beh, mischiando sempre un po' la fantasia a quello che mi dice la Bibbia, un domani mi immagino di comparire davanti a Dio, Lui sta per aprire un libro dove c'è scritto tutto quello che io ho fatto (la Bibbia afferma che nessun uomo può risultare giusto dinanzi al giudizio di Dio, perchè chi sarà giudicato sarà condannato, poiché "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio..."), e mentre starà per iniziare il suo giudizio su di me, si sentirà una voce che dirà: "No, Padre, per Emanuele ho già pagato io, Lui a creduto in me, è tutte le sue colpe le ho portate con me sulla croce!" E senza essere giudicato avrò accesso al "cielo" in virtù del sacrificio di Cristo, non per i miei meriti, ma per i meriti di Gesù! Questa è l'UNICA via che la Bibbia descrive per poter superare illesi il giudizio di Dio: porre piena fiducia in Gesù! Cmq la vera fede non è qualcosa di illusorio, ma è certezza!

 


Postato da: spinotto a 23/01/2007 18:39 | link | commenti (3) |

giovedì, 30 novembre 2006

frase del giorno


non occorre raggiungere l'orgasmo per sentirsi come se lo si fosse raggiunto!

Postato da: spinotto a 30/11/2006 19:41 | link | commenti (6) |

sabato, 04 novembre 2006

Gioco #4

qualche domenica fa su sua richiesta sono andato nella sua casa ormai senza lei per poi doverle raccontare le sensazioni....

ciao... eccomi qui dopo essere tornato da casa tua! che emozione strana, provo a racconartela istante per istante.
Maglietta, giubbotto, pantaloncini, berretto, Rico - l'orsetto - è con me e via in bicicletta sulla strada fatta 1000 volte. Passo l'ospedale, la rotonda 1, la rotonda 2, il semaforo a destra e poi imbocco la tua via . cazzo! un tuffo al cuore, mi sento come un ragazzo al primo appuntamento con la ragazza! mi avvicino al portone e il primo sguardo vola verso la finestra, chiusa, dietro la quale non ci sei ad aspettarmi come quando tornavo da napoli a dicembre... lego la bici, prendo le tue chiavi che hai toccato un milione di volte, per istinto le annuso in cerca del tuo odore ma sanno di ferro... mi viene in mente il primo bacio sulla guancia in ritorno da qualche gita, una delle prime, apro i portoni, il palazzo e' diverso, pittato da qualche settimana, un odore acre, percorro il lungo corridoio, anche quello fatto 1000 volte per venire ad accarezarti e a coccolarti quando le desideravi. Ecco, sono sotto la tua porta, so che non ci sei ma il cuore batte lo stesso, voglio passare un'ora disteso sul tuo letto a ripercorrere con la mente tutte le nostre avventure in "posizione casa" con il mio orsetto. Apro la porta e la malinconia si fa strada nel cuore; non c'e' nulla che ricordi te, la casa e' uno scheletro, le tende, il copritavolo, la chitarra, la tastiera, le candele, le piante, lo stereo, il cibo magari bruciacchiato sui fornelli... dove sono? il frigo aperto mi parla dei tuoi succhi di frutta, il freezer mi ricorda le patate da cucinare quando le volevi. Non ci sono piatti da lavare... questa casa ha perso l'anima! dopo aver girato un po' a vuoto mi stendo sul tuo letto, Rico e' sul mio petto, guardo il soffitto, e il soffitto bianco sembra il telo bianco del cinema.. comincio a vedere le scene del passato! la prima volta che ti ho vista a mensa, cosi' bella e impavida, la prima uscita con gli amici, il primo viaggio a verona e i primi discorsi con te con un italiano ancora incerto, i tuoi sorrisi e le tue pazzie nella citta' di giulietta e romeo! quante cose che abbiamo fatto da quel giorno, quante parole dette, quanta magia nei tuoi movimenti quando ho cominciato a sentire che ti volevo, la tua pelle profumata bellissima da accarezzare, i tuoi movimenti di desiderio ma contratti, i baci sul collo e sulle spalle. il desiderio che aumentava sempre piu'... le terme, i primi baci, le tue mani su di me, il mio corpo accanto al tuo ancora impauriti. Che bello fare l'amore con te, quanto mi prendi con quel tuo viso che si trasforma, tu fai l'amore veramente con il corpo con il cervello ma soprattutto con l'anima, che bello afferrarti i fianchi, baciarti ovunque e sentire il tuo desiderio, prenderti dappertutto, ovunque e comunque! ma tu non sei sesso e basta sei di piu', sei la donna che sa fare compagnia, l'amica che non ha paura di dire quello che pensa, e lo stesso sono io con te... il film continua.... natale assieme, le cure quando sei stata malata, le corse al mare, i viaggi lunghi in calabria e a parigi. Una lacrima solca il viso, mi giro come la "posizione anello", mi vengono in mente le tue sofferenze di tanti mesi, i tuoi pianti e le mie corse per starti vicino... ti vorrei accanto ora, sono io che adesso ho biogno di te, quanto mi manchi cucci, anche ora che scivo e piango allagando il pc. sei parte di me e l'amore che provo per te e' cosi' sconfinato ma cosi' diverso da quelli che ho vissuto! com e' difficile spiegarlo ma forse non ho bisogno di farlo, provi lo stesso amore tu per me. siamo così uguali a volte e nello stesso tempo diversi ma sento che non potrei fare a meno di te, delle tue parole, delle tue pazzie che solo assieme possiamo fare.
adesso c'e' un vuoto gigante dentro me.... mi sento a meta' perche' cosi' come mi capisci tu nessuno sa fare, i discorsi con te, il sesso "intellettuale" con te e' una delle cose piu' belle che abbia mai provato... sei lontana ma ti sento sempre accanto a me, le lacrime ora non scendono piu'.... guardo le tue foto e vado al di la' della tua bellezza, cerco di entrare nei tuoi occhi per trovare l'anima dolce, dolcissima che hai e che trasferisci alle cose che fai, alle persone cui vuoi bene e mi sento una di loro. so che mi vuoi bene e conservo questo sentimento come una coperta morbida che mi scalda quando mi sento solo.
Adesso che ti scrivo ripenso a due ore fa nella casa che abitavi fino a tre settimane fa, rigurdavo il soffitto e vedevo le mie coccole su di te, sui tuoi quadratini e sull'agnello, le mie ninna nanne e i tuoi "vai a casa". Quanto sei speciale dolce amica, sorrido e prendo le mie cose, chiudo casa e torno verso la bici, pedalo e rifaccio di nuovo la strada che ormai mi conosce e mi sorride anche lei... svolta a destra, poi a sinistra, 2 rotonde, semaforo a destra poi a sinistra verso la stazione, sotto-passo ferrovia e quindi casa. sistemo la bici, guardo la tua bicicletta e torno su a scrivere.... questo piccolo romanzo per te. solo per te!
ti voglio bene principessa,
ti abbraccio e ti bacio
luca

Postato da: spinotto a 04/11/2006 01:18 | link | commenti (10) |

lunedì, 23 ottobre 2006

inserisco qui una poesia che mi ha fatto intenerire il cuore stamattina... è lei che scrive...


 

  Vorrei tanto prendere una vernice magica
  E dipingere questo mondo grigio e freddo
  Che mi porta solo la malinconia e tristezza
  Che riflette nelle mie lacrime amare.
 
  All’inizio prendo color giallo e disegno il sole,
  Sentirò caldo di Sicilia sul mio viso,
  Dipingo con azzurro il cielo tirato
  E sentirò il vento contrario.
 
  Prendo i colori bianco e blu
  E faccio il mare calmo,
  Con rapido tratto aggiungo un uccello bianco lontano lontano,
  Faccio un respiro profondo dell’aria fresca.
 
  Dipingo le montagne alte, gli alberi verdi,
  Sentirò rumore delle foglie viventi,
  Faccio una bellissima spiaggia non attrezzata
  E gioco con tanti sassolini.
 
  Creo un mondo bellissimo con la mia vernice magica,
  Metto da parte il mio pennello,
  Poi finalmente apro gli occhi e mi perderò in questa bellezza
  Come quel uccello lontano lontano...

 

Postato da: spinotto a 23/10/2006 14:05 | link | commenti (5) |

domenica, 15 ottobre 2006

dimensioni da trovare

Ore 15:30 di una tiepida domenica d'autunno milanese. Fuori c'è sole, in casa tanta confusione è stata messa in ordine, la mia stanza è dimagrita di qualche chilo di materiale inutile e colpevolmente stoccato da me stesso nel corso dei mesi trascorsi; anche lo stanzino ha assunto il ruolo che gli compete, la libreria idem. In effetti non ci voleva poi tanto ma l'importante è averlo fatto... ora sdraiato sul letto leggo qualcosina, ascolto musica, navigo in Internet alla ricerca di qualcosa da fare che non sia poltrire; mentre rifletto un ronzio continuo e impertinente mi distrae... è un ape bella robusta che vaga senza meta precisa nel labirinto semibuio della mia stanza, alla ricerca di una via d'uscita che però non sembra trovare. Niente da fare, decido di collaborare, alzo le tapparelle e schiudo la finestra ma non sembra intenzionata a volare via... io ritorno sul lettone a leggere, lei ancora a spasso per la stanza. Improvvisamente non avverto più il ronzio... mi incuriosisco... dove sei? poi la vedo rilassata su una foglia del maestoso ficus nell'angolo, la guardo per minuti, sì sembra proprio aver trovato una sua dimensione, almeno per il momento, proprio come me oggi.

Postato da: spinotto a 15/10/2006 15:54 | link | commenti (3) |

 

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