Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quïete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare
meteo e léggi
Esiste una morale, un'etica, un modus vivendi della società occidentale al quale dobbiamo necessariamente adeguarci per essere considerati "NORMALI"; se la pensi diversamente non importa, ti devi adeguare.
Badate bene, questo discorso esula dalle ideologie, dagli schieramenti politici, sto parlando del nostro vissuto quotidiano, tra le mure domestiche, sul posto di lavoro, in strada e in ascensore.
Sul tempo vi sono leggi apposite che definirei "costituzionali" e poi esiste un Governo (i media) e un Parlamento (i cittadini): entrambi legiferano aggiungendo luoghi comuni a luoghi comuni.
METEO-COSTITUZIONE
1 Il sole è vita, il caldo è nostro amico e ci fa stare bene.
2 Tutti i cittadini italiani devono amare il sole.
3 La pioggia serve unicamente all'agricoltura e va apprezzata solo se cade in quantità moderata e quasi esclusivamente di notte.
4 E' lecito lamentarsi se c'è nebbia, piove, tira vento o peggio ancora in caso di neve o temporale.
5 Il freddo è motivo di malessere, influenza, malattia, va disprezzato in ogni sua forma.
6 Il caldo eccessivo va tollerato, solo in caso di valori eccezionalmente elevati ci si può lamentare di lui.
7 La neve deve essere vista come un impiccio se cade nelle aree urbane, va valutata positivamente quando cade in montagna soprattutto nel periodo di Natale.
8 E' concesso parlare bene della neve in città solo in caso di nevicata natalizia e per accumuli non superiori al cm, altrimenti va giudicata disagio.
9 La grandine è un autentico flagello, va odiata e disprezzata.
10 Quando piove troppo o vi sono nubifragi dovremo pensare che il tempo è impazzito e che è stato l'uomo a farlo impazzire.
Chi sono i padri fondatori della Costuzione? Noi stessi naturalmente nel corso dei secoli ma in prevalenza a partire dagli anni 60 del secolo scorso quando è improvvisamente scoppiato il "benessere" e siamo diventati sempre più viziati, a quel punto fare filosofia sul tempo è diventato uno degli sport preferiti dagli italiani.
Ma veniamo ad alcune leggi approvate dal Parlamento che in qualche modo completano i 10 punti costituzionali:
METEO-LEGGI
1 in vacanza punta sempre al caldo, mare e sole fanno benissimo, farai nuove amicizie, sesso e la tua pelle apparirà più bella che mai.
2 non andare mai in luoghi freddi, non è affatto trendy, ti sentiresti isolato, depresso, non stringerai rapporti di amicizia o sentimentali.
3 con gli amici o conoscenti lamentati sempre del tempo quando piove, ci sono le nuvole o fa freddo, sarà il modo migliore per cominciare una conversazione e avrai il loro appoggio.
4 considera malato o deviato chi apprezza freddo, neve o temporali.
5 se il meteo del fine settimana promette pioggia tu palesa la tua insoddisfazione al prossimo.
6 pensa sempre che la pioggia sia noiosa, mostrati scocciato quando esci di casa e piove.
7 quando un amico ti annuncia che domani farà freddo mostrati dispiaciuto e addolorato.
8 non gioire MAI all'annuncio di una bella nevicata cittadina, è sconveniente ed immorale.
9 quando c'è il sole fai notare a tutti quanto la giornata sia bella e positiva, quando piove dai la colpa al tempo dei tuo stato di malessere.
10 se non piove per tre mesi e finalmente si scatena un'acquazzone ti è concesso dire: "serviva un po' di pioggia per l'agricoltura" ma se piove per tutto il giorno è un tuo diritto lamentartene.
Potremmo riportare altre 100 leggi di etica comportamentale sul tempo, per fortuna esiste un'altra Italia, quella che riesce a gioire per un paesaggio innevato, per una notte di fulmini vissuta nella propria casa di campagna, per un banco di nebbia che invade le colline, che va a Capo Nord fregandosene se sia o meno trendy, che ama vedere la brina sui campi al risveglio, che si rallegra di camminare con la pioggia sotto l'ombrello, che adora le giornate uggiose e non se ne vergogna, che si sente serena come il tempo per una bella giornata di sole, ma non perchè glielo impongano le leggi della comunità ma perchè questo sentimento nasce dal suo io, questa è l'altra Italia, l'Italia disinibita ed anticonformista che tanto ci piace, con tutto il rispetto per l'altra...
TV e politica
Accendere la TV in questi giorni assomiglia sempre più ad un tentato suicidio, ma di quelli dolorosi, lenti. Certo, mi direte: "ma allora cosa diavolo l'accendi a fare? "... vero, ma l'illusione di sentire qualche buona notizia è sempre galoppante dentro me: chessò, hanno trucidato Mastella, hanno impalato Berlusca, hanno encefalopiattizzato per sempre Prodi (cosa cambierebbe), atomizzato Veltroni, arrostito Pecorario Scanio.... nonchè discaricato le presunte soubrette tette-roteanti e culo-sciovinanti che impazzano per i presunti programmi di intrattenimento-imbecillimento.... invece no, SOB. Apri i TG e scopri che all'improvviso (ma quando mai???) è scoppiata l'emergenza rifiuti in Campania, salvo poi documentarsi un pochettino e capire che il problema è quasi maggiorenne; piove un po' ed è alluvione (è colpa siiiiiiiiiiiiiiiicuramente dell'effetto serra, si si si si siiii, è diventata una moda ormai additare all'effetto serra qualunque evento atmosferico....); il tutto condito con il caso Cogne, l'omicidio di Garlasco, la strage di Erba e dalle solite facce che si alterano in comicissime interviste politiche (?) preparate. Scopri un Italietta da quattro soldi la cui classe dirigente è colma di personaggi che non sanno spiaccicare 2 parole in italiano, che non sanno minimamente cosa significhi "progetto politico". Sto convincendomi sempre più che la democrazia in Italia non potrà mai funzionare perchè purtroppo ce l'abbiamo nel DNA la voglia di fare i furbi e fottere il prossimo. Un po' di sana e dura dittatura (stile fascismo dei primi anni) e qualche problema forse si riuscirà a risolvere.... siamo come dei bimbi viziati che per non degenerare in adolescenti terribili e poi in uomini disonesti, hanno bisgono di genitori o di maestri (di quelli di una volta che per punirti ti facevano inginocchiare sui ceci) che li facciano rigare dritto. Il mal costume e i giohi di potere e l'incapacità assoluta di autogestrirci (=democrazia) hanno portato a questo disastro che è sotto gli occhi di tutti.
Vabbè, spengo la TV, magari i fatti accadono perchè l'accendiamo.... vado a prendere una boccata d'aria sul balcone, ahhhhhhhh! la nebbia!!!!!
Era da un po' che mancavo... il mio blog orfano di me stesso 
Dopo un'estate magica e ricca di avvenimenti e viaggi, ho riassaporato il gusto tutto particolare di un ennesimo fidanzamento. Frutto forse del tipico ventaglio di emozioni che tutto sommato solo l'estate sa offrire ma al tempo stesso difficile definire come semplice e banale amore estivo. Fatto sta che giorno dopo giorno ho cavalcato il ramo discendente della stramaledetta parabola che troppo spesso ritrae l'andamento di una storia d'amore... altre sfighette più o meno stressanti facevano da contorno a questa situazione abbastanza depressionaria.... e poi il Natale che chissà perchè da un po' di tempo come un polo attrattore concentra in sè tutti i malesseri fisici psichici e altro della persona che lo trascorre (cioè in questo caso me medesimo).... e quindi sotto con i ricordi di una storia finita, febbre come da copione, semi-distruzione di un auto nuova appena presa dal concessionario (un pirla che non ha rispettato il semaforo rosso in piena Milano), un trasloco di casa infinito cominciato a settembre e mai concluso... varie ed eventuali
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
A un mese dalla rottura "ufficiale" del fidanzamento ho scritto a lei questa mail, firmandomi tuo amico in via di estinzione:
A volte mi riesce meglio parlarti via mail…. Chissà perché? :-)) Quando si parla di noi in tutti i sensi, sfuggi...
Analizzo il primo mese trascorso "senza di te"
All'inizio pensavo fosse un tuo capriccio dovuto ad una mia risposta per te brutta (in realtà si trattava di voler far contenti nelle feste di Natale tutte le persone che amo …. Te innanzi tutto ma anche la mia famiglia) poi ho capito che la cosa era seria… ti sei semplicemente scocciata di sentirti in una situazione non idonea a te. Perché sei fatta così… la condizione di fidanzamento ti ingabbiava probabilmente, ti "costringeva" a dover fare delle cose che invece avrebbero dovuto essere spontanee, magari senza accorgetene hai rinunciato a serate da single certamente più divertenti quando nel rapporto di coppia l'entusiasmo dei primi tempi non rafforzato dai sentimenti comincia a calare… era inevitabile!
E pensare che l'avevo già capito a settembre che qualcosa non andava in noi… non era solo il lavoro, lo stress, era semplicemente mancanza di sentimenti adeguati di cui non hai una colpa. Tu sei tu, tu sei così e così a me piaci, punto! Certo speravo che le notti passate insieme sotto le stelle con gli occhi pieni di amore e di sogni per il nostro futuro fossero solo l'inizio di una stupenda avventura, ma è andata così e non ti odio per questo…. :-)))))) E alla fine il tuo malessere è scoppiato, hai deciso di essere libera ma allo stesso tempo di non rinunciare a me. Benissimo! Ti confesso che sono stato abbastanza male le prime 2 settimane, abituarmi all'idea non era facile, dover pensare che tutto quello per cui ho sperato, sognato, vissuto in questi 4-5 mesi alla fine sparisse era una sensazione veramente spiacevole. Mandarti al diavolo per la sofferenza provocata sarebbe stato facile ma perfettamente inutile, nemmeno lo volevo…. Volevo solo averti ancora accanto. E così giorno dopo giorno finalmente Natale, la separazione forzata, telefonate zero, SMS ridotti all'osso… devo dirti che proprio in quei giorni ho raggiunto la "guarigione" se così si può chiamare; in fondo già a settembre avevo dovuto digerire che non eri innamorata di me nonostante a luglio e ad agosto lo eri o meglio pensavi di esserlo… così, accettarlo di nuovo qualche mese dopo è stato più semplice. Insomma oggi sto bene, mi fa piacere vederti, sapere che a te faccia piacere vedermi, magari il fidanzamento poteva dolcemente e meno seccamente diventare un rapporto più libero e meno opprimente. Non penso che solo perché si decide di non essere più fidanzati di colpo sparisca l'attrazione, la fisicità e tutto ciò che c'era prima, io almeno la penso così. Mi piacevi prima e mi piaci adesso, mi attraevi prima e mi attrai adesso, il bacio di capodanno non era pensato né studiato, era solo frutto dell'istinto e non mi pento di averlo fatto. Ma mi rendo conto che questa è la mia opinione e tu potrai averne un'altra. Non so sinceramente cosa sarà domani, né posso saperlo ma per quanto posso cerco di prendere dal presente tutto quello che può offrire, se non lo facessi so che prima o poi me ne pentirei. Adesso in ogni caso nel mio presente ci sei tu e sono contento che tu ci sia qualunque sia il nostro rapporto.
Hai una bella testa, a volte ti invidio tanto per la capacità che hai di mettere spesso te stessa al primo posto, sai che io sono praticamente l'opposto. Magari la tua testolina ti crea qualche casino nel rapporto di coppia ma è una bella autodifesa ed è questo che io ti invidio tanto… io sono convinto come già ti ho detto che la felicità gira e prima o poi ti travolge, a volte è così vicina e a portata di mano che non ce ne accorgiamo, a volte addirittura si ha paura di raggiungerla e godersela… tu ne avrai, sono convinto, innanzi tutto perché te lo meriti!
Ti voglio bene,
Tuo amico in via di estinzione
uff.... che palle!!!
Mi ricordo la Piovra, lo sceneggiato con protagonista Michele Placido nella parte del Commissario Corrado Cattani. La terza serie si conclude con un matrimonio celebrato in una caserma bunker e Cattani è invitato a dire due parole per i giovani sposi. E' un Cattani rassegnato, che sembra aver perso fiducia nello Stato. Dice tra l'altro: "la gente arriva a casa, siede davanti al televisore e si sente sgomenta di fronte ai grandi scandali, alle grandi corruzioni".
Ed è la stessa sensazione che si prova osservando quanto sta accadendo nel nostro Paese anche oggi a distanza di 15 anni: una classe politica rissosa, litigiosa ed incompetente che evita di affrontare i veri problemi del Paese e si limita ad incassare i proventi di una rendita di posizione invidiabile.
Inaccettabile il teatrino delle dichiarazioni televisive raccolte e riportate nei vari TG in cui gli uni accusano gli altri in un battibecco infinito, dove la cosa importante alla fine è mettersi in mostra.
Inaccettabile anche che ministri e parlamentari occupino stabilmente le poltrone dei vari talk-show. Come possono fare il bene del Paese se non hanno tempo per studiare, per documentarsi, se sono sempre in TV a fare bella mostra di sè?
Intanto la Campania soffoca tra i rifiuti e il capro espiatorio è diventato il responsabile della Protezione Civile Bertolaso, mentre l'italiano medio che osserva quelle scene in televisione non si capacita di come questo possa accadere nel 2007 e si chiede quale danno d'immagine potrà avere il nostro Paese all'estero.
Dalla Campania alla Sicilia, il problema è sempre quello delle cosche mafiose: piove poco, manca l'acqua, in un territorio in cui in realtà di acqua nel sottosuolo ne troviamo in abbondanza. Si sono fatti i dissalatori ma nessuno li utilizza e la scarsa manutenzione sta portando a sprechi incalcolabili, mentre il vero mercato dell'acqua è in mano ai soliti noti che la vendono a peso d'oro.
Perchè non si fa niente ci si domanda, perchè? Perchè la mafia è entrata nelle istituzioni, sono conniventi.
Ciascuno si spartisce un pezzo della torta d'affari che ruota intorno all'acqua e allora va bene così, meglio pensare agli scaloni e agli scalini delle pensioni, distrarre la gente con lo spettro del caldo africano, terrorizzare con il solito glaciologo che parla di Alpi senza neve e ghiaccio fra 50 anni.
E viene da chiedersi: e allora? Ne faremo a meno, se vuoi la neve vattela a cercare in Groenlandia. Anche se i ghiacciai si sciogliessero del tutto, mica penserà questo signore che fra 40 anni saremo ancora fermi all'idroelettrico. Il ghiacciaio è una riserva d'acqua preziosa, siamo tutti d'accordo, ma come ci siamo adattati a tante cose, sapremo sopperire anche a questa eventuale difficoltà, peraltro tutta da verificare. (pensate solo se gli si bloccasse la Corrente del Golfo o ci arrivasse in testa un meteorite).
La verità è che tra 50 anni ci procacceremo l'energia dal nucleare se non vogliamo diventare fanalino d'Europa, anche con tutti i nobili propositi sulle varie tipologie di solare che rimarrà comunque un'energia secondaria, che lo si voglia o no.
Qualcuno ora pretendeva l'ALLUVIONE: una disinformazione inaccettabile
Fede e...
Sull'onda di Max che ha parlato qualche suo post fa di aldilà, essendo quasi completamente d'accordo con lui (Max), ne ho parlato con un mio collega-amico fortemente credente e praticante. E' un Cristiano Evangelico.... sono rimasto sbalordito da alcune cose dettemi e anche pervenutemi da lui via mail... ecco il suo testo integrale...
frase del giorno
non occorre raggiungere l'orgasmo per sentirsi come se lo si fosse raggiunto! 
Gioco #4
qualche domenica fa su sua richiesta sono andato nella sua casa ormai senza lei per poi doverle raccontare le sensazioni....
inserisco qui una poesia che mi ha fatto intenerire il cuore stamattina... è lei che scrive...
dimensioni da trovare
Ore 15:30 di una tiepida domenica d'autunno milanese. Fuori c'è sole, in casa tanta confusione è stata messa in ordine, la mia stanza è dimagrita di qualche chilo di materiale inutile e colpevolmente stoccato da me stesso nel corso dei mesi trascorsi; anche lo stanzino ha assunto il ruolo che gli compete, la libreria idem. In effetti non ci voleva poi tanto ma l'importante è averlo fatto... ora sdraiato sul letto leggo qualcosina, ascolto musica, navigo in Internet alla ricerca di qualcosa da fare che non sia poltrire; mentre rifletto un ronzio continuo e impertinente mi distrae... è un ape bella robusta che vaga senza meta precisa nel labirinto semibuio della mia stanza, alla ricerca di una via d'uscita che però non sembra trovare. Niente da fare, decido di collaborare, alzo le tapparelle e schiudo la finestra ma non sembra intenzionata a volare via... io ritorno sul lettone a leggere, lei ancora a spasso per la stanza. Improvvisamente non avverto più il ronzio... mi incuriosisco... dove sei? poi la vedo rilassata su una foglia del maestoso ficus nell'angolo, la guardo per minuti, sì sembra proprio aver trovato una sua dimensione, almeno per il momento, proprio come me oggi.
damnation4sale in meteo e léggi...
damnation4sale in TV e politica
damnation4sale in Ritorni....
spinotto in Ritorni....
damnation4sale in Ritorni....
spinotto in Ritorni....
normalacid in Ritorni....
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